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Biografia di Rossana Petrillo

Rossana Petrillo, nata a Cassino nel 1957, vive e lavora a Caserta dal 1988. La sua formazione artistica inizia al Liceo Artistico e prosegue a Roma con gli studi alla Facoltà di Architettura, prima di svilupparsi attraverso esperienze nel campo dell’oreficeria, del restauro, del cuoio e della cartapesta.

Il trasferimento a Caserta segna il passaggio definitivo alla pittura e l’inizio di una ricerca personale che trova nella figura femminile il suo soggetto più riconoscibile.

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Le donne e le sete di San Leucio

Il tratto distintivo dell’opera di Rossana Petrillo nasce dall’incontro tra pittura e sete di San Leucio. Tessuti, damaschi e trame preziose diventano parte integrante della composizione, accogliendo figure femminili sospese in atmosfere intime, poetiche e senza tempo.

Le donne di Petrillo sono presenze delicate ed evocative. Il disegno, il colore, la preziosità del tessuto e, in alcune opere, l’utilizzo della foglia d’oro costruiscono un linguaggio raffinato nel quale tradizione e sensibilità contemporanea dialogano continuamente.

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La ricerca artistica

Nelle opere di Rossana Petrillo la materia non costituisce un semplice supporto, ma partecipa direttamente al racconto. Le sete e i damaschi conservano la propria identità decorativa mentre la pittura vi si sovrappone, facendo emergere volti e figure come apparizioni.

Ne nasce una pittura immediatamente riconoscibile, elegante e profondamente femminile, capace di reinterpretare la bellezza attraverso memoria, materia e poesia.

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Mostre e percorso espositivo

A partire dal 1990 Rossana Petrillo sviluppa un’intensa attività espositiva attraverso mostre personali, collettive e manifestazioni d’arte in Italia e all’estero.

Nel corso della sua carriera le sue opere sono state presentate in numerosi contesti, tra cui il Palazzo Reale di Caserta, il Palazzo Ducale di Colorno, la Galleria Castellani di Roma, il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, oltre a esposizioni e manifestazioni a Milano, New York, Bruxelles, Bologna, Padova, Firenze, Bergamo e Ravello.

Particolarmente significativo rimane il legame con San Leucio e Caserta, territori che non rappresentano soltanto una parte della sua storia personale, ma diventano elementi essenziali della sua identità artistica.

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